OBIETTIVI SMART PER LA PIANIFICAZIONE

Ovvero come fare il primo passo per ottenere risultati

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Siamo a dicembre, tempo di bilanci per l’anno in fase di conclusione, di obiettivi SMART e pianificazione per quello in arrivo. Ed è un’attività fondamentale. Infatti come diceva Benjamin Franklin: «Se fallisci nel pianificare, stai pianificando il tuo fallimento». E qual è il primo passo per effettuare una buona pianificazione? Definire priorità e obiettivi ! Definire in modo corretto dei buoni obiettivi è fondamentale, perché sono un navigatore che ci guida nel viaggio, indicandoci la via e la meta.

Vi lascio un’altra citazione sulla quale ragionare:

“Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto approdare” Seneca

Quindi se vogliamo combinare qualcosa di buono dobbiamo innanzitutto definire a quale porto vogliamo approdare (gli obiettivi SMART) e poi studiare la via per arrivarci (la pianificazione).

Un obiettivo senza un piano è solo un desiderio
Antoine de Saint-Exupéry

In questo articolo iniziamo a parlare di obiettivi SMART, poi ne dedicheremo uno apposito alla pianificazione (mentre ho già scritto un articolo e una guida per la pianificazione strategica aziendale).

Ma vediamo di cosa parleremo in questo articolo:
>> IL RUOLO DEGLI OBIETTIVI;
>> FOCALIZZARSI-SPECIALIZZARSI;
>> OBIETTIVI SMART;
>> TIPOLOGIA E IMPORTANZA DEGLI OBIETTIVI;

il ruolo degli obiettivi

IL RUOLO DEGLI OBIETTIVI

Definire degli obiettivi veramente efficaci è fondamentale. Questi infatti hanno i seguenti ruoli:

Indicano la meta

Indicano la destinazione, individuano cioè verso quale tipo di situazione desiderata si vuole andare. Qualcuno potrebbe obiettare:ma se io non ho ancora una mia meta? Trovatela! Avere una meta stimolante da raggiungere è ciò che rende interessante la vita!

Indicano la strada

Se durante la fase della loro definizione andiamo ad un grado di dettaglio maggiore del livello generale, definiamo attraverso quale strada arrivare alla destinazione scelta, facendo chiarezza sulla strategia e sugli strumenti da adottare.  Questo vuol dire fissare dei paletti che fungano da guida ogni qualvolta dobbiamo prendere una decisione per selezionare un’alternativa di soluzione. C’è un detto che dice:
Trova una strada o trova una scusa

Sono il mezzo attraverso il quale perseguire la soddisfazione dei portatori di interesse

Una corretta definizione degli obiettivi concordata preventivamente con i portatori di interesse e un costante impegno per il loro raggiungimento:

  • Evita il successivo insorgere di divergenze tra richieste contrastanti;
  • Porta ad una maggior soddisfazione della parti interessate;
focus

FOCALIZZARSI-SPECIALIZZARSI

Come detto la definizione degli obiettivi è un’attività importantissima, però dobbiamo evitare il rischio di definirne troppi, “ingolositi” dal desiderio di ottenere molti risultati contemporaneamente. Conoscerete sicuramente il detto “chi troppo vuole nulla stringe”. Oltretutto se questa cosa riguarda un vostro brand, per il quale volete percorrere molte strade, diverse tra loro, rischiate di confondere i potenziali clienti, che non riusciranno ad identificarvi in modo chiaro.

Quindi contestualmente alla definizione degli obiettivi bisogna definire le proprie priorità, concentrandoci su quelle attività/obiettivi che ci permettono di ottenere più risultati con meno sforzo.

obiettivi SMART

OBIETTIVI SMART

Vediamo ora quali caratteristiche devono avere gli obiettivi per poter essere efficaci. In questo articolo prenderemo come riferimento un metodo classico che alcuni di voi forse già conosce. Sto parlando degli obiettivi SMART. Questo è un acronimo, vedremo sotto di cosa. Ritengo questo metodo adeguato per una definizione degli obiettivi personali, ma troppo semplice per degli obiettivi a livello di azienda o organizzazione. Parlerò di quest’ultimo caso in un altro articolo. Ma ora vediamo di quali parole è l’acronimo SMART:

S di SPECIFICO

Vuol dire che l’obiettivo deve essere chiaro, ben dettagliato  e non deve lasciar spazio ad ambiguità.

M di MISURABILE

Per poter essere un vero obiettivo utile, deve poter essere misurato. Dire “voglio vendere tanti prodotti” è un obiettivo che, oltre a non essere specifico,  non è neanche misurabile in quanto poi senza un riferimento numerico non possiamo verificare se è stato raggiunto o meno.

A di ATTRAENTE

Un buon obiettivo deve anche servire da stimolo per il raggiungimento di risultati importanti. Un obiettivo troppo facile da raggiungere serve a poco, lo saprebbero raggiungere tutti ed è indice che quell’obiettivo non è di buona qualità. Però non bisogna esagerare e porsi obiettivi troppo ambiziosi, altrimenti sarebbero poco credibili e perderebbero il loro scopo. Bisogna quindi cercare un buon compromesso e fare in modo che siano ambiziosi e nello stesso tempo realistici e raggiungibili.

R di RILEVANTE

L’obiettivo deve essere coerente con la mission che ci siamo posti, deve cioè portare nella direzione stabilita a livello generale e non deve essere in contrasto con i nostri valori.

T di TEMPIFICATO

Qualcuno ha detto che un obiettivo è un sogno con una data di scadenza. Se non ci diamo delle scadenze per il raggiungimento dei nostri obiettivi, rischiamo che la nostra meta resti solo… una meta.

Vediamo un esempio tratto dal mio libro zero rimpianti dove parlo dell’ipotetico agriturismo di Marta.

Esempio: gli obiettivi di Marta

Marta, tra gli altri obiettivi per il suo progetto, si è posta questo:

Riuscire a vendere ai suoi ospiti, entro una anno, 100 litri di olio extravergine di oliva prodotto nella suo agriturismo, al prezzo di 15 euro al litro.

Come vedete l’obiettivo è specifico perché chiarisce bene quale prodotto intende vendere e a chi, è misurabile perché dà un riferimento numerico (100 litri), è attraente perché quella quantità per la sua dimensione sarebbe un buon risultato, è rilevante perché è in linea con la mission dell’agriturismo ed infine è tempificato perché chiarisce entro quanto tempo vuole farlo.

tipo obiettivi

TIPOLOGIA E IMPORTANZA DEGLI OBIETTIVI

Questo metodo, utilizzabile per stabilire “un peso” da dare alle diverse tipologie di obiettivi,  si fonda sulla suddivisione di questi in base alla loro importanza (criterio di importanza) e al loro tipo (criterio qualitativo).

Volendo utilizzare come strumento operativo una matrice, possiamo mettere come intestazione di riga il criterio di importanza, che significa suddividere gli obiettivi in obbligatori e non obbligatori e come intestazione di colonna il criterio qualitativo e cioè dicotomico e dimensionale. Gli obiettivi di tipo dicotomico sono quelli rappresentati da variabili che del tipo “presente-assente”, “si-no”. Gli obiettivi di tipo dimensionale sono invece quelli rappresentati da delle variabili di tipo numerico (ad esempio X euro fatturato, y migliaia di articoli prodotti etc).

Costruendo quindi la tabella questa risulta così fatta:

tipo e importanza obiettivi
Tabella tipo obiettivi

Spieghiamo meglio le quattro categorie:

OBIETTIVI OBBLIGATORI

Sono gli obiettivi che devono essere obbligatoriamente raggiunti. Questi si suddividono in:

MUST – OBIETTIVI ASSOLUTI

Sono obiettivi rappresentati da variabili dicotomiche che devono necessariamente essere presenti;

RESTRICTION – OBIETTIVI DÌ RESTRIZIONE

Sono obiettivi rappresentati da variabili di tipo numerico che devono restare obbligatoriamente all’interno di uno stabilito range di valori (ad esempio maggiore o minore di..);

OBIETTIVI NON OBBLIGATORI

In questa categoria rientrano quegli obiettivi che non sono discriminanti come i precedenti, ma devono comunque indirizzare verso una scelta ottimale desiderata. Si suddividono in:

WILL – OBIETTIVI DESIDERATI

Sono gli obiettivi non obbligatori (ma desiderati) di tipo dicotomico (c’è-non c’è, vero-falso etc);

OPTIMIZAZION – OBIETTIVI DÌ OTTIMIZZAZIONE

Sono gli obiettivi non obbligatori (ma di cui vogliamo ottimizzare il valore) di tipo dimensionale (ad esempio un consumo minimo di carburante);

Vediamo ad esempio come potrebbe essere una matrice degli obiettivi per la scelta di un’automobile:

Obiettivi SMART per acquisto automobile
Esempio obiettivi per acquisto automobile

Bene, spero che questo articolo ti possa aiutare per raggiungere dei fantastici risultati. Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti e usa pure quei simpatici pulsantini di condivisione che trovi sotto. Lo considero un grazie per il tempo che dedico gratuitamente alla creazione di questi contenuti. Tu puoi farli conoscere ad altri, aiutando i tuoi amici e me.

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