MENTORING: ECCO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE

Un'attività per sviluppare le competenze altrui e la tua leadership

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Nel mondo del lavoro capitano spesso delle situazioni nelle quali ci sono delle persone che necessitano di imparare, acquisire nuove skill, diventare più efficaci nel raggiungere gli obiettivi e di crescere nel loro ruolo professionale e come persone. Anzi, nessun professionista/lavoratore dovrebbe mai sentirsi arrivato, ma dovrebbe sempre conservare la voglia di imparare e migliorarsi. Infatti anche per i più anziani nel ruolo e con più esperienza c’è sempre qualcosa di nuovo da conoscere. Figuriamoci per i più giovani con poca esperienza. Ed è qui che il mentoring può essere un’ottima soluzione. Per condividere delle skill e per aiutare professionalmente e umanamente un’altra persona. Ma vediamo di cosa parleremo in questo articolo:

>PERCHÉ IL MENTORING FA BENE: I VANTAGGI;
>CHI SONO I SOGGETTI GIUSTI PER FARE DEL MENTORING-LE CARATTERISTICHE NECESSARIE;
>MA COS’È ESATTAMENTE:UNA DEFINIZIONE DI MENTORING;
>MENTORING: ECCO COME FARE;

PERCHÉ IL MENTORING FA BENE: I VANTAGGI

Innanzitutto iniziamo con il dire che all’interno di un’attività di mentoring esiste il mentore, colui cioè che fa da “guida” e il mentee, che è colui che viene “guidato”.
Questa attività porta vantaggi sia per il mentore che per il mentee. Vediamo i vantaggi che ottiene il mentore:

Acquisisci nuove prospettive

Relazionarsi con persone appartenenti ad ambienti diversi, con un diverso background, esperienze, conoscenze e frequentazioni (e molto probabilmente avente una diversa età) permette di acquisire un nuovo modo di vedere le cose e di pensare. Che ti può essere utile sia in ambito personale che professionale.

Sviluppi le tue abilità nella leadership

Potrebbe essere necessario infatti dover incoraggiare e motivare il tuo mentee, esercitando così queste utili abilità, indispensabili per essere un buon leader e/o manager.

Ottieni una soddisfazione personale

Sapere che hai contribuito alla crescita professionale e personale di una persona può essere molto appagante. Ancor di più se in seguito a ciò vedi questa persona ottenere buoni risultati e soddisfazioni.

Migliori le tue abilità nella comunicazione

Se il tuo allievo proviene da un “mondo” diverso dal tuo, probabilmente utilizzerà un linguaggio e un modo di comunicare diverso dal tuo. Se quindi volete capirvi, dovrai imparare a comunicare con lui in modo adeguato ed efficace se vuoi ottenere risultati. Questo svilupperà le tue skill nella comunicazione.

Hai più probabilità di fare carriera

se ti dimostri disponibile ad aiutare gli altri a sviluppare le loro competenze, a incoraggiarli e a motivarli, potresti essere visto favorevolmente nel momento che c’è da scegliere la persona giusta per ricoprire quell’incarico da dirigente/manager.

CHI SONO I SOGGETTI GIUSTI PER FARE DEL MENTORING-LE CARATTERISTICHE NECESSARIE

Per fare il mentore bisogna avere la voglia e la disponibilità di fare alcune cose. Vediamole. Innanzitutto devi essere disponibile a condividere le tue competenze (esperienze, conoscenze, abilità) con altre persone, per contribuire alla loro crescita e al loro successo. Devi anche essere in grado di incoraggiare e motivare la persona che hai di fronte e devi riuscire a porre efficacemente delle domande impegnative. Tieni conto poi che dovrai dare della disponibilità di tempo per questa attività. Ne hai disponibile? sei disposto a dedicarlo ad un’altra persona?

MA COS’È ESATTAMENTE:UNA DEFINIZIONE DI MENTORING

Per mentoring si intende una attività mediante la quale una persona, solitamente con maggiori competenze, trasferisce ad una altra persona esperienze, abilità, conoscenze, motivazione e punti di vista, al fine di un suo sviluppo professionale e personale. Il mentore e’ quindi una figura che unisce le attività svolte da formatori, consulenti e  coach. Ovviamente il campo d’azione sarà limitato, funzionale al raggiungimento di una certa abilità e motivazione nello svolgimento di una specifica attività/funzione.

MENTORING: ECCO COME FARE

Prima di avviare un’attività di mentoring, per effettuarla al meglio ed evitare disguidi e incomprensioni, è necessario definire alcune variabili. Bisogna quindi stabilire, preliminarmente:

QUALI COMPETENZE TRATTARE

Quali skill dovranno essere trasferite durante queste sessioni? durante le sessioni cerca di non superare i confini stabiliti delle competenze da trasferire individuate. Se le domande del tuo allievo escono da questi confini e riguardano ambiti che non conosci o che conosci poco, indirizzalo verso persone con le giuste competenze in quell’ambito.

MODALITÀ DI MENTORING

Come avverranno le “sessioni” di mentoring? saranno degli incontri “face to face”? avverranno tramite telefonate? utilizzerete le email? meglio stabilirlo prima.

PRIVACY

Se supponi che durante queste sessioni di mentoring potranno essere trattate informazioni riservate pensa a come gestire la cosa in modo corretto.

FREQUENZA E DURATA DELLE SESSIONI

Con quale frequenza avverranno queste sessioni di mentoring? una volta a settimana? una al mese? ogni due settimane? e quanto durerà l’incontro?

DURATA DEL RAPPORTO

Per quanto tempo dovrà durare questa attività? sono necessarie delle sessioni di verifica efficacia periodiche?

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