IL CAMBIAMENTO: COS’E’ E COME AFFRONTARLO

Per prepararti alle inevitabili evoluzioni in corso

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“Il cambiamento è l’unica costante”. Così disse Eraclito. Aveva ragione. E come hai potuto vedere dalle conseguenze mondiali di questa pandemia da COVID 19, ma anche da altri eventi quali crisi economiche o climatiche, il cambiamento diventa sempre più frequente, veloce e importante. In questo articolo ti parlerò in particolare dei cambiamenti in corso nel mondo del lavoro e di come affrontarli.

Questi sono spesso fonte di paura e preoccupazioni, in quanto il cambiamento non è sotto il tuo controllo, ma spesso lo si subisce e lo si vede come un qualcosa a cui dobbiamo reagire. Quando invece sarebbe più opportuno vederlo come un qualcosa che dobbiamo iniziare.

Guardiamo ad esempio lo Smart Working: a livello mondiale era una tendenza importante già in corso anche prima del COVID19. Questo perché porta in sé dei vantaggi sia per i lavoratori che per le aziende/organizzazioni. In Italia, paese abbastanza “conservatore”, questa tendenza era meno evidente di altri paesi, ma poi il COVID19 ha reso inevitabile il ricorso a questa modalità.

Questo per dire che è inutile resistere al cambiamento. Ed è più efficace ed efficiente essere proattivi piuttosto che reagire con urgenza agli eventi dell’ultimo minuto. Meglio prepararsi, imparando nuove abilità e adottando una giusta mentalità e strategia, che contiene un approccio per guardare a questo fenomeno come un’opportunità e non con paura.

Ma vediamo gli argomenti di cui ti parlerò in questo articolo:


QUANDO BISOGNA PREPARARSI AL CAMBIAMENTO

Adesso! L’abilità di gestire al meglio il cambiamento e la capacità di adattarsi è una skill davvero importante in questo momento storico. E, come riportato in questo articolo de Il sole 24 ore, per tre lavoratori italiani su quattro ci saranno cambiamenti notevoli rispetto al “contenuto” del proprio lavoro. Li si evidenziano inoltre i risultati di una ricerca svolta tra oltre duemila professionisti delle risorse umane. Ebbene secondo questi ultimi solo il 30% circa degli addetti, possiede allo stato attuale le skill necessarie per rispondere alle nuove sfide aziendali. E l’area più critica, a giudizio del 43% dei responsabili Hr italiani (e del 34% del campione europeo), è guarda caso quella delle soft e digital skill.

E, sempre secondo gli HR intervistati, le competenze fondamentali da sviluppare sono: capacità di adattamento, comunicazione digitale e remote management.

PERCHE’ SAPER GESTIRE IL CAMBIAMENTO E’ DAVVERO IMPORTANTE

Come già visto sopra, il cambiamento è inevitabile, che ti piaccia o no la cosa. Conviene quindi vedere gli aspetti positivi e affrontarlo con la giusta mentalità e con un approccio costruttivo piuttosto che remare contro e mettersi di traverso all’inevitabile evoluzione. C’è un famoso proverbio cinese che dice:

Quando soffia il vento del cambiamento alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento!

Ma vediamo quali sono i rischi che corri quando agisci in modo non proattivo, cioè non guardando avanti e non anticipando le tendenze in corso o i possibili problemi futuri. Quando cioè non adotti i sistemi e le competenze necessarie allo scopo nelle tempistiche giuste:

Si abbassano i livelli qualitativi di prodotti e servizi rispetto alla concorrenza;
Si allungano i tempi di risposta ai portatori di interessi;
C’è minor soddisfazione da parte dei portatori di interesse (clienti, lavoratori, soci, etc);
C’è minor produttività e capacità di Problem solving;
Di conseguenza si hanno costi superiori e minor competitività;

Mentre se “cavalchi” il cambiamento e ti adatti all’evoluzione dei tempi generi quasi sempre:

Un’organizzazione/azienda migliore, al passo con i tempi e rispondente alle nuove esigenze;
Prodotti e servizi con qualità più alta e quindi più competitivi;
Maggior efficacia ed efficienza;
Parti interessate maggiormente soddisfatte;
Costi inferiori e maggior competitività;

SAPERSI ADATTARE E GESTIRE IL CAMBIAMENTO: A CHI SERVE DAVVERO

Come abbiamo visto la capacità di adattarsi e di gestire il cambiamento è una skill davvero importante. Ma a chi serve soprattutto? da quanto visto in precedenza sicuramente a imprenditori e manager. Ma, visto quanto detto nei capitoli iniziali, anche ai lavoratori. Per adeguarsi alle nuove modalità di lavoro che si stanno facendo sempre più presenti. E anche per adattarsi ai cambiamenti, ricorrenti ormai in ogni ambito, in modo sempre più frequente e importante.

MA ADATTAMENTO E CAMBIAMENTO DI CHE COSA?

Ma esattamente di quale tipo di cambiamento stiamo parlando? ti ho detto all’inizio che in questo articolo ti parlerò di cambiamenti in ambito lavorativo e nel prossimo capitolo ti dirò quali sono i sei passi da fare per implementare il cambiamento in azienda o in un’organizzazione. Ma torniamo a noi, a quali cambiamenti faccio riferimento? Nel prossimo capitolo ti parlerò di come gestire al meglio:

Cambi/miglioramenti tecnologici;
Nuove iniziative/proposte;
Cambiamenti per stare al passo con la concorrenza;
Il lavoro basato su progetti;

ECCO LE 6 ATTIVITA’ PER GESTIRE EFFICACEMENTE IL CAMBIAMENTO

Ed ecco cosa devi fare nella pratica per gestire al meglio uno dei quattro tipi di cambiamenti che ti ho elencato nel capitolo precedente. E’ un processo formato da sei fasi, eccole:

Step 1 – Stimola la volontà di cambiare

E’ facile capire che se, in un’azienda/organizzazione, il desiderio di cambiamento è presente solo in certe persone o in certe aree, mentre la maggioranza non ne sente la necessità o non ha le motivazioni per affrontarlo, è difficile portare a termine il processo necessario in maniera efficace ed efficiente. Bisogna quindi innanzitutto dedicare molta energia e il tempo sufficiente per convincere le persone del bisogno e dell’urgenza di cambiare. Altrimenti rischi di trovarti con un tentativo non andato a buon fine. Quali sono quindi le attività utili per questo scopo? eccone alcune:

  • Apri una comunicazione con i lavoratori onesta e convincente su ciò che sta succedendo nel contesto in cui opera l’azienda/organizzazione. E spiega perché è necessario intervenire velocemente. Illustra quindi i possibili scenari futuri e le potenziali minacce presenti;
  • Valuta le opportunità che si possono cogliere dal cambiamento;
  • Eventualmente, per rafforzare le tue proposte, chiedi aiuto alle parti interessate che ti possono fornire argomenti convincenti;

Step 2 – Crea la “squadra del cambiamento”

Quando le persone sono convinte della necessità di cambiare è ora di passare all’azione. E quindi bisogna formare il team di persone che gestirà il cambiamento. Queste possono essere cercate in tutta l’organizzazione. Anzi è meglio se all’interno di questa “squadra del cambiamento” sono presenti rappresentanti di tutte le aree coinvolte. Cerca persone convinte e convincenti, in modo che possano convincere e dare indicazioni utili ai loro colleghi. E’ fondamentale inoltre che questa squadra venga guidata da un Team Leader con spiccate competenze nella Leadership. Per migliorare l’efficacia della squadra puoi effettuare attività di Team Building, quello vero.

Step 3 – collega il cambiamento alla vision

Se in azienda non sono ancora presenti Vision e Mission, creale. Oppure aggiornale se vuoi adeguarle ai cambiamenti in corso. La vision è molto importante per coinvolgere e motivare le persone ad agire e ad impegnarsi. Questa fa leva sui valori degli individui, che devono quindi essere in linea con quelli dell’azienda/organizzazione, altrimenti si ottiene l’effetto opposto.

Una volta che la vision e la mission sono state create/aggiornate, devi comunicarle efficacemente. Questo è davvero importante. Fai in modo cioè che arrivino forti e chiare in tutta l’organizzazione. E che vengano ricordate spesso, per motivare e dare la rotta. Successivamente alla vision, è utile per dare una direzione e definire in concreto cosa fare, effettuare una pianificazione strategica.

Step 4 – Elimina le resistenze al cambiamento

E se, dopo aver fatto tutto quanto visto in precedenza, permangono ancora delle persone o strutture che si oppongono al cambiamento, che si fa?

Beh la prima cosa è far agire al meglio “la squadra del cambiamento” creata.
Cercando di convincere le persone che si oppongono, aiutandole a capire la necessità del cambiamento in corso.
E ridisegnando/eliminando le strutture che non sono più funzionali alla nuova strategia e vision.

Puoi inoltre premiare e dare riconoscimenti alle persone che si stanno impegnando attivamente per implementare i nuovi sistemi.

Step 5 – Dai priorità alle vittorie veloci

Per aumentare le probabilità di successo del processo di cambiamento, devi tenere alto il morale e la determinazione. Allo scopo sono utili dei successi veloci nella fase iniziale del cambiamento. Quindi nella fase di pianificazione delle attività da svolgere, dai priorità alle vittorie veloci che trovi all’interno della matrice impatto/sforzo.

Step 6 – Rendi sistemico il cambiamento per il miglioramento continuo

Rendi il miglioramento continuo parte della cultura aziendale. Il cambiamento, l’adattamento alle nuove condizioni e il miglioramento continuo, dovrebbero far parte dei valori della tua azienda/organizzazione. Quindi vanno fatti entrare tra la “norma” del pensare ma soprattutto dell’agire. Bisogna dimostrare con i fatti che il cambiamento e il miglioramento sono sempre all’ordine del giorno. Miglioramento continuo che è ben rappresentato dal ciclo di Deming PDCA -Plan Do Check Act (Pianifica- fai/implementa- verifica efficacia- aggiorna), che dovrebbe far parte di un modus operandi applicabile a qualsiasi problema/miglioramento desiderato.

Problem Solving, cambiamento e miglioramento continuo
Il ciclo PDCA per il miglioramento continuo

Se vuoi saperne di più sul ciclo riportato sopra e sul Problem Solving trovi una spiegazione approfondita all’interno del mio libro:


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