BRAINSTORMING, GENERA LE IDEE GIUSTE!

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Per risolvere i problemi, capire situazioni e innovare prodotti e servizi.

Vi sarà già capitato di trovarvi in situazioni in cui servono idee originali per sviluppare qualcosa, come ad esempio un nuovo prodotto o servizio. O magari servono idee per un evento da organizzare e quindi bisogna capire che tipo di evento fare e come gestirlo. Oppure di trovarvi in situazioni in cui esiste un problema difficile da interpretare e bisogna analizzarlo e capirne le possibili cause. Tutti noi ci siamo trovati almeno una volta nella vita in una di queste situazioni. Spesso però affrontiamo queste situazioni senza un metodo efficace. Il Brainstorming, essendo uno strumento per la generazione di idee utilizzato nella fase creativa del problem solving, ci viene in aiuto.

L’approccio convenzionale alla risoluzione dei problemi, svolto in team attraverso un processo strutturato e analitico è fondamentale, però a volte può limitare la generazione di idee e la fantasia, che in alcuni casi sono altrettanto importanti. Questo è particolarmente vero se le fasi di analisi dei problemi e di generazione di idee sono effettuate attraverso riunioni mal gestite. Senza un’organizzazione e un metodo, dove non c’è una persona che mantiene in carreggiata il gruppo, si rischia di divagare e perdersi in mille argomenti senza mai giungere ad una conclusione.

E CON IL BRAINSTORMING INVECE?

Il brainstorming, se ben gestito, è un metodo organizzato che genera un ambiente libero e aperto dove le idee originali sono accolte e sviluppate e incoraggia tutti a partecipare per creare una vasta gamma di soluzioni creative. Per di più, coinvolgendo persone con diverse funzioni e competenze, mette in gioco l’esperienza diversificata dei membri del gruppo di lavoro, aumentando il valore delle idee esplorate, dando vita quindi a soluzioni migliori ai problemi affrontati.
Altro vantaggio ottenibile da questa tecnica è che, essendo divertente, aiuta i membri del gruppo di lavoro a legarsi, configurandosi quindi anche come un buon strumento per il Team Building. Inoltre, poiché le persone si sentono coinvolte e hanno contribuito alla discussione e generazione di idee, sono maggiormente motivate ad impegnarsi nell’implementazione delle soluzioni trovate.

MA COS’E’ QUESTO BRAINSTORMING?

brainstorming

Traducibile in italiano come “tempesta di cervelli”, è un approccio rilassato e informale al Problem Solving che incoraggia le persone a inventare pensieri e idee a ruota libera, anche se possono sembrare strane o bizzarre. Il giudizio e l’analisi sono bandite in quanto limitano la generazione di idee e la creatività. Alcune di queste possono essere trasformate in soluzioni originali e creative per un problema. Altre possono essere l’impulso alla nascita di altre nuove idee.

E COME SI SVOLGE?

Vediamo come organizzare le due principali tipologie di Brainstorming:

BRAINSTORMING INDIVIDUALE

Diversi studi hanno dimostrato che, a seguito della mancata applicazione delle regole del Brainstorming collettivo e dell’insinuarsi in questo di cattivi comportamenti, il Brainstorming individuale spesso è più efficace. A volte infatti, produce più idee e spesso migliori di quelle che nascono durante le sessioni con gli altri membri del gruppo di lavoro. Può succedere ad esempio che viene un’idea, ma poi durante l’attesa del proprio turno, distratti dagli interventi degli altri, questa si perda dalla memoria. Inoltre alcune persone potrebbero trovarsi in imbarazzo ad esporre le proprie soluzioni agli altri. Quando si è da soli al contrario, non si hanno questi limiti e preoccupazioni, si è più creativi, si è liberi dalle opinioni altrui e si possono meglio esplorare e gestire le proprie idee.

Per ottenere il massimo dal Brainstorming individuale consiglio di utilizzare le mappe mentali per sviluppare e organizzare le idee. Scegliere poi un posto tranquillo e comodo dove mettersi per pensare e ridurre al minimo le distrazioni. Dobbiamo fare in modo da poterci focalizzare sul problema e sulla generazione di soluzioni.
Il limite del Brainstorming individuale è che è meno indicato per risolvere problemi complessi in quanto non è possibile sfruttare le competenze e i punti di vista altrui, possibile invece con quello collettivo. Si usa quindi per risolvere problemi semplici, generare elenchi di idee o concentrarsi su un problema generale.

BRAINSTORMING COLLETTIVO

Il Brainstorming di gruppo invece, malgrado i possibili problemi che possono nascere visti nella discussione di quello individuale, ha dei vantaggi che quest’ultimo non ha. Il più importante è la possibilità di sfruttare le competenze, i punti di vista e il supporto di altre persone ed è quindi più indicato per risolvere problemi complessi.
Per eseguire efficacemente una sessione di Brainstorming di gruppo segui i seguenti passaggi:

FASE 1 – PREPARAZIONE DEL GRUPPO

Quando possibile cerca di coinvolgere partecipanti provenienti da diverse discipline/aree in modo da rendere la sessione più creativa e competente. Cerca però di non fare gruppi troppo grandi, il numero ideale è da 5 a 7 persone. Cerca o crea un luogo dove trovarsi che sia confortevole, ben illuminato, con le risorse necessarie di cui si può aver bisogno.

Fai in modo che le persone arrivino un minimo preparate alla sessione, con delle informazioni su quanto si andrà a discutere, ma senza esagerare in quanto troppa preparazione può limitare o addirittura distruggere la natura a “ruota libera” del Brainstorming.
Nomina una persona che fungerà da facilitatore/team manager, quello cioè che si occuperà di fare in modo che tutti partecipino alla discussione, nessuno giudichi le idee/opinioni altrui e che la discussione rimanga nei binari del problema da affrontare, senza divagazioni o distrazioni.

Nomina una persona che si occuperà di scrivere le idee che provengono dalla sessione in un modo che tutti possano vederle, per esempio su una lavagna, oppure su un PC collegato ad un proiettore o ad uno schermo visibile a tutti. Io consiglio quest’ultima modalità, utilizzando un programma per la creazione di mappe mentali.

FASE 2 – PRESENTAZIONE DEL PROBLEMA

In questa fase bisogna definire chiaramente il problema che si desidera risolvere, gli obiettivi da raggiungere (compreso quello di generare il numero più elevato possibile di idee) e definire i criteri che è necessario soddisfare (ad esempio le tempistiche di realizzazione delle soluzioni, il budget massimo disponibile etc).

FASE 3 – GUIDA LA DISCUSSIONE

Il facilitatore/team manager adesso deve fare in modo che tutti possano condividere le proprie soluzioni, anche i più timidi o riservati. Una volta che tutti hanno detto la loro, avvia una discussione per sviluppare le idee di altre persone. Questa fase di sviluppo di idee altrui è molto importante e di valore nelle sessioni di Brainstorming.

Il facilitatore può contribuire alla discussione, ma si deve concentrare sul sostenere la squadra e guidare la discussione facendo in modo che parli una persona alla volta. Deve poi riportare il dibattito nei binari dell’argomento che si sta trattando quando si viene sviati o distratti da altro. Cerca di guidare al meglio la discussione ma non diventare troppo rigido e lascia che tutti si divertano durante il Brainstorming. Incoraggia la squadra a proporre più idee possibili, indipendentemente dal fatto che siano pratiche o poco pratiche.

FASE 4 – ANALIZZA, ORGANIZZA E SCEGLI LE IDEE

Finita la sessione di Brainstorming puoi iniziare ad analizzare le idee generate, organizzandole e scegliendo le migliori. Ci sono alcuni strumenti che puoi utilizzare per raggruppare le idee simili e per decidere quali siano le soluzioni migliori da adottare. Per raggruppare le idee simili puoi usare i diagrammi di affinità. Per decidere quale soluzione adottare puoi effettuare un’analisi tramite matrice decisionale o il metodo del confronto a coppie.

Questo è tutto. Se l’articolo ti è piaciuto e pensi possa essere d’aiuto a qualcuno condividilo sui social cliccando sui tasti sotto.

Grazie da parte mia e dei tuoi amici.

Flavio Castelli

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